GIORNALISMO PARTECIPATIVO

Gennaro Carotenuto

  • Editore: Nuovi Mondi
  • ISBN: 9788889091715
  • Disponibilità: Immediata
  • Prezzo: 12,00€ 10,20€
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    RECENSIONE "Il Salvagente"

    Secoli prima che la nostra Costituzione garantisse il "diritto di stampa", nella Venezia del 1486 era già stato codificato il "privilegio di stampa". Oggi, dietro la foglia di fico del Quarto potere e di giornalisti eroici che hanno perso la vita in nome del dovere d'informare l'opinione pubblica, l'imprinting del giornalismo ufficiale è ancora la corrività col potere politico ed economico.

    La concentrazione editoriale spacciata per libertà di stampa, cancella, senza bisogno di censurarle, le voci di interi spezzoni della società. Se solo ciò che è vendibile è rappresentato, i media disegnano una società unidimensionale dove interi mondi sono oscurati, travisati o criminalizzato. Così, in quella che Noam Chomsky definisce "la fabbrica del consenso", i migranti sono tutti delinquenti e le donne possono realizzarsi solo come veline.

    Se garanti dell'indipendenza dei media sono gli sponsor, è a questi e non ai lettori che i giornalisti devono lealtà e chi osa denunciare che il re è nudo viene demonizzato. Per Renato Farina, Enzo Baldoni, ucciso perché andò in Iraq a vedere per raccontare, era un "pirlacchione".

    In questo contesto la crisi etica ed economica della stampa è accelerata dalla presenza di Internet, il medium dove secondo tutti gli esperti prospererà l'informazione del futuro. I latifondisti mediatici ne hanno finora preso il peggio usando la Rete per precarizzare i giornalisti e omologare verso il basso le notizie. Ma fuori dai grandi media Internet è una rivoluzione. Da trent'anni offre sinapsi e tecnologia libera che democratizza l'informazione, rompe la concentrazione editoriale e fa circolare tra milioni di soggetti notizie non filtrate. Analizzando luci ed ombre, da ben prima dei blog, del web 2.0, dei social network, Facebook e Twitter, la Rete ha reso possibile un giornalismo diffuso e partecipativo, dal basso, ma non per questo meno verificabile. Se il giornalismo tradizionale si basa sulla cooptazione, il "giornalismo partecipativo" basa la propria autorevolezza sulla revisione tra pari propria della comunità scientifica e sulla comunicazione aperta. Siamo di fronte ad una erosione del latifondo mediatico e una Riforma agraria dell'informazione? Gennaro Carotenuto insegna "Storia del Giornalismo e dei nuovi media" e "Storia Contemporanea" presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Macerata. Giornalista pubblicista, dal 1998 collabora con programmi di Radio3Rai e il trimestrale Latinoamerica dove scrive dal 1992. Ha lavorato o collaborato con quotidiani come El País di Madrid, La Stampa di Torino, La Jornada di Città del Messico. Dal '97 è analista di politica internazionale del settimanale uruguayano Brecha. Dal 1995 sperimenta il giornalismo partecipativo con un proprio sito personale http://www.gennarocarotenuto.it) Nel 2005 ha pubblicato Franco e Mussolini, la guerra vista dal Mediterraneo, Sperling&Kupfer, Milano. Nel 2007 ha curato il volume Storia e comunicazione. Un rapporto in evoluzione, EUM.

    #logosedizioni

    Dati Libro
    Argomento Società & Comunicazione
    Autore Gennaro Carotenuto
    Copertina Brossura
    Dimensioni 140x210
    Pagine 220
    Lingua/e IT
    Peso 0.43 kg

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